lunedì 1 luglio 2013

Review: Balsamo Splend'or al Cocco: sì o no?

Molte di voi, affacciandosi al mondo dell'ecobio, si saranno sicuramente imbattutte, o avranno almeno sentito nominare, il balsamo Splend'or al cocco... e molto probabilmente avrete fatto come me, lo avete acquistato!
Quando all'inizio si va alla ricerca di un balsamo senza siliconi e petrolati, uno dei prodotti più consigliati e menzionati sui vari blog o forum dedicati all'argomento, è proprio questo.


INCI:
 Immagine AQUA (solvente) 
Immagine STEARYL ALCOHOL (emolliente / stabilizzante emulsioni / opacizzante / viscosizzante) 
Immagine CETYL ALCOHOL (emolliente / emulsionante / opacizzante / viscosizzante) 
Immagine COCOS NUCIFERA OIL (emolliente / condizionante per capelli / coprente / condizionante cutaneo / solvente) 
Immagine ACHILLEA MILLEFOLIUM EXTRACT (vegetale) 
Immagine TILIA TOMENTOSA EXTRACT (condizionante cutaneo) 
Immagine CHAMOMILLA RECUTITA EXTRACT (emolliente) 
Immagine ALTHEA OFFICINALIS EXTRACT (emolliente) 
Immagine MALVA SYLVESTRIS EXTRACT (vegetale) 
Immagine PROPYLENE GLYCOL (umettante / solvente) 
Immagine TRIETHYLENE GLYCOL (solvente) 
Immagine CETRIMONIUM CHLORIDE (conservante) 
Immagine CITRIC ACID (agente tampone / sequestrante) 
Immagine MAGNESIUM NITRATE (addittivo) 
Immagine MAGNESIUM CHLORIDE (addittivo) 
Immagine PARFUM 
Immagine COUMARIN (Allergene del profumo) 
Immagine HEXYL CINNAMAL (Allergene del profumo) 
Immagine BENZYL ALCOHOL (conservante / solvente) 
or Immagine BENZYL ALCOHOL (Allergene del profumo / conservante / solvente) 
Immagine METHYLCHLOROISOTHIAZOLINONE (Conservante) 
Immagine METHYLISOTHIAZOLINONE (conservante)

E' vero, non contiene siliconi e paraffine, per chi è alle prime armi potrebbe sembrare perfetto... ma basta guardare l'INCI per capire che l'assenza di siliconi e petrolati non basta a promuovere questo balsamo. All'inzio anch'io ero stata incoraggiata dalla presenza in quarto posto dell'olio di cocco, pensavo: "beh, se l'olio di cocco è così in alto allora dev'essere super districante!" e poi tutti quegli estratti verdi di varie piantine mi convincevano che fosse un prodotto naturale e per nulla dannoso, ma pian piano, informandomi, ho capito che non è affatto così!

Certo, per essere un balsamo senza siliconi e petrolati, svolge egregiamente il suo sporco lavoro. I capelli risultano molto ben districati e lucidi, e per chi ha i capelli lunghi e abbastanza ribelli, poi, è davvero funzionale. 
La consistenza è molto liquida per essere un balsamo, il che dà l'impressione di scivolare dai capelli e di non averne messo abbastanza.
Il profumo è di un cocco sintetico che più sintetico non si può, c'è a chi piace e a chi da fastidio, personalmente non mi dispiaceva, e poi c'è da dire che non è molto persistente. 
Inoltre, lo Splend'or al cocco viene spesso consigliato sui vari forum per effettuare il co-wash, in quanto è abbastanza liquido e per questo si presta bene al compito. 
Per finire in bellezza, il rapporto quantità/prezzo è davvero ottimo. Generalmente non si trova a più di 2 €, ed è reperibile praticamente in tutti i supermercati.
Dico tranquillamente che purtroppo all'inizio lo utilizzavo anch'io, e aggiungo anche che l'ho utilizzato per un bel pò, ma semplicemente perchè ignoravo cosa contenesse.

Ma allora perchè dico NO a questo balsamo?

Perchè contiene degli ingredienti che mi portano a cercare altre alternative più ecobio e meno dannose.
Il propilene glycol, per esempio, è un ingrediente di origine petrolifera utilizzato per solubilizzare gli estratti. Potrebbe essere accettabile se contenuto in quantità minime, ovvero verso la fine dell'INCI, ma in questo risulta abbastanza altino!
E poi il cetrimonium chloride, è un ingrediente che rende il balsamo efficace ma che filma il capello ed è molto inquinante per le acque.
Infine, ciò che secondo me rappresenta il vero motivo per cui non utilizzare questo balsamo, sono i conservanti: il methylchloroisothiazolinone e il methyllisothiazolinone. Queste due sostanze sono dei conservanti cessori di formaldeide, rilasciano cioè delle piccole quantità di formaldeide per mantenere conservato il prodotto. La formaldeide è VELENO, ed è riconosciuto essere CANCEROGENA, sia a contatto con la pelle che inalata. Com'è possibile allora che io me la ritrovi nel mio balsamo? Perchè della formaldeide ne è vietato l'uso solo se impiegata pura, e i cessori sono considerati un pò come un escamotage. Comunque, trovate tutte le informazioni più importanti sulla formaldeide quì nel mio blog alla pagina " Sostanze da evitare ".


Che dire, quindi? Per me è assolutamente un NO. 
Nonostante le molecole di formaldeide siano rilasciate in piccolissima quantità, per non saper nè leggere e nè scrivere, preferisco assolutamente evitare. Certo, se si è appena approdati al mondo dell'ecobio, trovare un balsamo da supermercato senza siliconi e paraffine ad un prezzo irrisorio, può farci pensare che abbia un ottimo INCI anche per quanto riguarda il resto degli ingredienti, ma questa regola non sempre vale, quindi leggete sempre le etichette e cercate di informarvi il più possibile.
Esistono diversi balsami da supermercato sicuramente migliori di questo, con condizionante ecobio e che non contengono cessori di formaldeide, bisogna solo saper cercare. Un esempio è il balsamo Garnier Ultra Dolce alla Mandorla Dolce e Fiori di Loto che ho recensito qui

Buona ricerca del balsamo perfetto a tutti!! :)





3 commenti:

  1. Per questo io sono un po' contraria a questa "moda" di basarsi solo su i cosiddetti bollini rosso, verde, gialli ecc, perché le persone hanno l'idea sbagliata che se un ingrediente si trova in fondo alla lista allora va tutto ok.

    In questo caso methylchloroisothiazolinone in fondo alla lista provoca più danni rispetto propylene glicol all'inizio perché una piccola quantità del primo è più pericolosa per l'ambiente rispetto ad una quantità doppia di propylene.... poi alla gente basta che non ci sia il silicone e l'olio minerale che va tutto alla grande :(

    Miriam

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  2. Ma per 1.20€ cosa pretendevi? il Fitocose o il Tea? A me, per il prezzo che ha sembra veramente ottimo calcolando quanto costano i pessimi, Pantene, Sunsilk e co. (non disprezzo i siliconi, ma quei balsami sono orribili). Il "cetrimonium chloride" che tu etichetti come pessimo ingrediente è il cuore del balsamo, non puoi dire che ce n'è troppo, perché a dirla tutta un balsamo dovrebbe averlo minimo in quarta posizione. Poi capisco che ci siano alternative naturali e biodegradabili (esterquat per primo) ma ripeto, per il prezzo da discount che ha va alla grande, non tutti possono permettersi prodotti completamente verde.

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  3. Purtroppo i prodotti ecobio costano tanto e questo scoraggia molte persone che economicamente non possono permettersi di spendere un capitale a shampoo ,balsamo e company:-(

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